Sovraindebitamento: come evitarlo e gestire il debito in modo sostenibile
L’ultimo Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it evidenzia l’ulteriore calo registrato dai tassi di interesse, rendendo il credito più accessibile. Prima di richiedere un prestito, è tuttavia importante valutare con attenzione la propria capacità di rimborso, così da evitare un sovraindebitamento.
L’ultimo Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it evidenzia l’ulteriore calo registrato dai tassi di interesse. Nel corso di ottobre, il tasso medio dei prestiti personali si è attestato all’8,23%, in calo rispetto all’8,36% registrato nel corso del terzo trimestre 2025.
Il calo è ancora maggiore se il confronto viene fatto con il terzo trimestre del 2024, quando il tasso medio si è attestato all’8,75%. Uno scenario indubbiamente positivo, ma che può spingere in alcune occasioni a fare il passo più lungo della gamba. Vediamo allora come prevenire le situazioni di sovraindebitamento.
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Tassi bassi tra opportunità e nuovi rischi
Il sovraindebitamento si verifica quando una persona non riesce più a far fronte ai propri debiti con entrate e patrimonio disponibili. Questa condizione può colpire chiunque, indipendentemente dall’istruzione o dal reddito e coinvolge sempre più diplomati e laureati, come mostra un’analisi recente riportata da Bravo, azienda specializzata nella ristrutturazione del debito personale.
Secondo la ricerca, l’81% dei profili a rischio ha completato il ciclo di studi. La situazione è spesso aggravata da eventi imprevisti come la perdita del lavoro, malattie o spese straordinarie che modificano improvvisamente la capacità di rimborso.
Il profilo del debitore a rischio e le cause principali
L’identikit medio del sovraindebitato è un cittadino nella fascia di età intorno ai 50 anni, spesso con famiglia a carico e residente nelle regioni del Nord Italia. Le cause sono molteplici, tra cui:
- la sottovalutazione del rischio finanziario;
- la mancanza di un’attenta pianificazione delle entrate e uscite;
- la semplicità di accesso al credito e a tassi più bassi;
- la mancanza di educazione finanziaria;
- l’assenza di risparmi o garanzie patrimoniali.
Accendere un prestito troppo elevato rispetto alla propria capacità di rimborso può generare importanti conseguenze, sia personali che familiari. Il rischio è amplificato in un contesto in cui più persone approfittano del credito accessibile senza avere un piano finanziario solido. Anche piccole rate mensili, sommate tra loro, possono rappresentare un peso se non calcolate correttamente.
Negli ultimi trimestri i tassi sui prestiti sono diminuiti, rendendo il credito più accessibile, specie in alcune regioni come la Lombardia. Questa situazione, se da un lato favorisce l’inclusione finanziaria, dall’altro può indurre ad un incremento dell’indebitamento se non accompagnata da educazione e consapevolezza alla gestione del denaro. È quindi fondamentale valutare attentamente la sostenibilità del debito prima di procedere con nuovi prestiti.
Come prevenire e gestire il sovraindebitamento?
La prevenzione del sovraindebitamento passa per una corretta pianificazione finanziaria, che include una serie di condizioni, tra cui:
- valutare la sostenibilità delle rate mensili rispetto al reddito stabile, idealmente non superando il 30% delle entrate;
- monitorare costantemente la propria situazione economica per intercettare tempestivamente eventuali segnali di difficoltà;
- rivolgersi a enti di consulenza e a piattaforme di supporto per individuare soluzioni personalizzate.
Se necessario, è opportuno utilizzare gli strumenti giuridici previsti dalla legge come la procedura di sovraindebitamento, che permette il rientro dai debiti proporzionato alle reali capacità economiche del debitore, ottenendo in alcuni casi anche l’esdebitazione, ovvero la cancellazione parziale o totale dei debiti insostenibili.
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