Bonus terme: cos'è e a chi si rivolge?
Il Bonus Terme è destinato a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di Isee e senza limiti legati al nucleo familiare. Ciascun cittadino può beneficiare di un solo bonus, fino a un massimo di 200 euro, ma bisogna rivolgersi a un istituto termale accreditato.
Un buono per l’acquisto di servizi termali destinato a tutti i cittadini maggiorenni che risiedono in Italia. Il Bonus Terme è un nuovo incentivo gestito da Invitalia per conto del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha istituito un fondo apposito. A dare attuazione alla misura, prevista dall’articolo 29-bis del decreto-legge numero 104 del 2020, è stato il decreto del Mise dello scorso primo luglio.
Attualmente lo stanziamento totale per la misura agevolativa è di 53 milioni di euro. L’obiettivo del Governo è mettere in campo un intervento che possa sostenere un settore particolarmente colpito dall’emergenza Covid-19, che ha messo in ginocchio sia il mondo della sanità che dell’economia.
Con questa agevolazione i cittadini possono prenotare i servizi termali di proprio interesse presso uno stabilimento termale selezionato. Il bonus copre fino al 100% del servizio acquistato per un totale massimo di 200 euro. Un eventuale costo extra del servizio sarà poi a carico del cittadino beneficiario.
Il Bonus Teme non costituisce reddito imponibile per chi ne fruisce e non può essere calcolato nel valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Questa agevolazione non è, inoltre, cedibile a terzi, né a titolo gratuito, né in cambio di un corrispettivo in denaro.
Chi sono i destinatari?
L’agevolazione per l’acquisto di servizi termali si rivolge a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia, senza limiti di ISEE e senza limiti legati al nucleo familiare. Ciascun cittadino può beneficiare di un solo bonus, per un solo acquisto, fino a un massimo di 200 euro. Il bonus terme non può essere usato, però, per i servizi di ristorazione e ospitalità.
Il bonus terme, inoltre, non può essere concesso per servizi termali già a carico del Sistema Sanitario Nazionale, di altri enti pubblici o oggetto di ulteriori benefici riconosciuti al cittadino.
Come funziona per gli enti termali
Per servizi termali si intendono le prestazioni termali, comprese quelle di wellness e beauty, erogate da un istituto termale accreditato. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha precisato che il soggetto accreditato deve rispondere a tre importanti requisiti:
- deve operare nel settore termale e delle acque minerali curative;
- deve essere iscritto nel Registro delle imprese con codice Ateco 2007 96.04.20 “Stabilimenti termali” (primario, secondario o prevalente);
- deve essersi pre-registrato a partire dal 28 ottobre alla piattaforma on line dedicata.
Gli enti termali devono anche essere in possesso dell’autorizzazione all’apertura dell’attività termale rilasciata dall’ente competente. L’autorizzazione non deve essere naturalmente scaduta ai fini dell’erogazione della misura agevolativa.
L’iter - affinché gli enti termali presentino domanda - è semplice: il rappresentante legale dell’ente termale interessato ad accreditarsi può presentare la richiesta, accedendo tramite Spid. Le richieste sono già partite dallo scorso 28 ottobre. Invitalia verifica poi la documentazione ed esamina, dunque, la copia dell’autorizzazione all’apertura dell’attività termale e le dichiarazioni sostitutive di certificazione. Lo step finale prevede l’accredito dell’ente termale.
I cittadini possono richiedere il bonus, rivolgendosi direttamente agli istituti termali accreditati, il cui elenco è disponibile online, in continuo aggiornamento, sul sito bonusterme.invitalia.it. Bisogna interfacciarsi solo con gli enti accreditati perché sono gli unici abilitati ad effettuare la prenotazione.
A partire dall’8 novembre mattina gli enti termali possono già richiedere il bonus per conto del cittadino. I buoni sono disponibili in ordine cronologico di prenotazione, fino ad esaurimento delle risorse. La prenotazione ha un termine di validità di 60 giorni dalla sua emissione. Entro tale termine i servizi prenotati devono essere effettuati. Gli enti terminali, presso cui il cittadino ha fruito dei servizi termali, provvederanno a richiedere a Invitalia, mediante apposita piattaforma informatica, il rimborso del valore del buono utilizzato dal cittadino.
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