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I tassi di interesse non rallentano la corsa dei prestiti finalizzati: l’analisi congiunta di Segugio.it ed Experian

L'aumento del costo del denaro ha influenzato il mercato del credito al consumo. Per i prestiti finalizzati si rileva una crescita dei tassi di interesse medi più contenuta nel corso dei mesi. Più basso anche l'importo medio richiesto: 6.610 euro contro i 12.011 euro di un prestito personale.

Pubblicato il 29/11/2023
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Andamento comparto prestiti nel 2023

L’aumento dei tassi di interesse non frena la corsa dei prestiti finalizzati. Questo comparto nel corso del 2023 è cresciuto in maniera significativa rispetto allo scorso anno. I dati rivelano ad ottobre un incremento pari a +7,8% anno su anno. La diffusione di questa forma di finanziamento, legata all’acquisto di uno specifico bene o servizio, non è però omogena sul territorio italiano. Si assiste, infatti, a un aumento a doppia cifra al Nord e a una leggera decrescita al Sud, sebbene in questi territori la quota dei prestiti finalizzati superi comunque il 38%.

A rivelarlo è l’Analisi sul comparto prestiti effettuata sui primi dieci mesi del 2023 da Experian, principale società di global information al mondo, e Segugio.it, portale di comparazione del Gruppo MutuiOnline, che consente ai suoi clienti di risparmiare su prodotti finanziari, assicurativi e sui servizi di utility.

Dall’indagine emerge che i prestiti personali, di importi maggiori rispetto a quelli finalizzati, hanno risentito di più dell’aumento dei tassi e del clima di incertezza generale. E a rendere più esplicita questa crisi in atto sono – secondo Alessio Santarelli, Direttore Generale di Gruppo MutuiOnline – proprio le finalità per cui vengono richiesti. Questi finanziamenti vengono ricercati, infatti, per lo più per motivi di liquidità o per il consolidamento di precedenti prestiti.

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Qual è il tasso di interesse sui prestiti?

Il significativo aumento dei tassi di interesse, iniziato nel 2022 e proseguito quest’anno, ha modificato il mercato del credito al consumo e influenzato i suoi prodotti. A settembre 2023, i tassi di interesse si sono attestati su 7,48% per i prestiti finalizzati, su 8,87% per i prestiti personali, 7% per la cessione del quinto dei dipendenti privati, 7,71% per la cessione del quinto della pensione e 5,32% per la cessione del quinto dei dipendenti pubblici.

Secondo l’indagine condotta da Segugio.it ed Experian i prestiti finalizzati sono stati caratterizzati da una crescita dei tassi di interesse medi più contenuta. Un trend legato sia alla garanzia di base data dal bene che viene comprato sia alla somma richiesta più bassa, fattori che riducono il rischio per l’ente finanziatore. L’importo medio per i prestiti personali è pari infatti a 12.011 euro, mentre per i prestiti finalizzati è circa la metà: 6.610 euro.

Meno potere di acquisto al Sud

Lo studio scatta un’interessante fotografia del potere di acquisto delle diverse aree italiane. La tendenza ad erogare prodotti di credito a minor rischio creditizio e la maggiore propensione verso la cessione del quinto suggeriscono, ad esempio, che nel Sud Italia il potere di acquisto dei consumatori sia decisamente più basso rispetto al resto del territorio.

Il Sud Italia vede ai primi posti i prestiti finalizzati (38% del totale) e i prestiti con cessione del quinto della pensione (35%) e quelli per dipendenti pubblici (40%). I prestiti finalizzati presentano, tuttavia, un importo medio più basso rispetto alle altre zone: 2.600 euro contro i 10.000 euro nel Nord e gli 8.673 euro nel Centro. Nel Nord Italia, invece, e soprattutto nell’area Nord Ovest, il discorso è completamente diverso: si fa più ricorso ai prestiti personali e alla cessione del quinto da parte dei dipendenti privati.

Perché si chiede un prestito?

L’Analisi rivela che i principali motivi per cui si richiede un prestito personale sono: liquidità, consolidamento debiti e acquisto auto usata. Le richieste per consolidamento sono cresciute in un anno (+13,7%), così come l’importo medio concesso, +9,7%, pari a quasi 20.000 euro.

Per quanto riguarda invece i prestiti finalizzati, si fa ricorso a questa forma di finanziamento soprattutto per l’acquisto di telefoni cellulari (38%) e automobili nuove (22%). Per gli smartphone di fascia alta, l’importo medio concesso è pari a 843 euro, mentre per le auto l’importo medio concesso è pari a 20.330 euro.

A cura della Redazione

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