Manovra 2026: taglio delle imposte, sostegno alle famiglie e al credito
Sono stati definiti gli assi portanti della Manovra di Bilancio 2026. Si ragiona su un pacchetto da 18 miliardi di euro, che mira a combinare misure di stimolo alla crescita con politiche di sostegno sociale e fiscale, garantendo al contempo la sostenibilità dei conti pubblici.
La manovra economica 2026 si configura come un pacchetto complessivo da 18 miliardi di euro, che mira a combinare misure di stimolo alla crescita con politiche di sostegno sociale e fiscale, garantendo al contempo la sostenibilità dei conti pubblici.
Il provvedimento poggia su tre direttrici principali:
- riduzione della pressione fiscale per il ceto medio;
- rafforzamento del welfare e investimenti pubblici mirati;
- contributo importante a carico del settore finanziario.
Riduzione della pressione fiscale
La misura simbolo della manovra riguarda il taglio del secondo scaglione dell'IRPEF, che scenderà dal 35% al 33%. Questo intervento, dal costo stimato di 9 miliardi di euro nei prossimi tre anni, è destinato a migliorare il potere d'acquisto dei contribuenti con reddito medio, compresi tra 28 mila e 50 mila euro.
Il risparmio medio per contribuente dovrebbe oscillare attorno ai 440 euro annui, con un impatto diretto sul reddito disponibile e la capacità di accesso al credito. Per le fasce più alte l'aliquota resta invariata o subirà un doppio tetto, alzando il confine massimo agevolato fino a 200 mila euro in alcuni casi.
Sostegno a famiglie e lotta alla povertà
Il capitolo dedicato alle famiglie vale circa 3,5 miliardi di euro nel triennio 2026-2028, con interventi che includono il potenziamento del bonus mamme, alzato da 40 a 60 euro mensili e la proroga del congedo parentale all'80% per tre mesi.
La riforma dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è una delle novità di peso: la prima casa fino a 75 mila euro di valore catastale sarà esclusa dal calcolo dell'indicatore, rendendo più equo l'accesso alle prestazioni sociali legate al reddito e ampliando potenzialmente la platea di beneficiari delle agevolazioni e dei finanziamenti agevolati per l'abitazione.
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Incentivi alle imprese e innovazione tecnologica
Incentivi per circa 4 miliardi nel triennio saranno dedicati al superammortamento, volto a sostenere la transizione tecnologica delle aziende italiane. Previsti inoltre crediti d'imposta per le imprese che lavorano nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e il rifinanziamento della Nuova Sabatini, che agevola l'acquisto di macchinari e tecnologie con accesso facilitato al credito bancario. Questi strumenti si inseriscono nella strategia più ampia di rilancio industriale e di sostegno agli investimenti produttivi, elementi fondamentali per la competitività del sistema economico nazionale.
Il contributo straordinario del settore finanziario
Una novità significativa riguarda il contributo straordinario chiesto al settore bancario e assicurativo, stimato intorno ai 4,4 miliardi di euro nel solo 2026. Questo intervento finanzierà in parte la manovra e rappresenta una linea di collaborazione tra Stato e mondo finanziario per sostenere le risorse pubbliche. L'approccio richiama una responsabilità condivisa per garantire liquidità, sostenendo l'accesso al credito, tramite prestiti e investimenti, principalmente per famiglie e PMI.
Sanità, protezione civile e settore pubblico
Oltre alle misure fiscali, la manovra dedica risorse per rafforzare la sanità pubblica e la protezione civile, attraverso finanziamenti mirati a nuovi programmi di investimento e contratti di progetto. Queste risorse sosterranno l'innovazione tecnologica e la modernizzazione del sistema sanitario, contribuendo a garantire servizi più efficienti e qualità assistenziale superiore.
Plastica e sugar tax rimandate
Confermato lo stop fino al 2026 per la plastic tax e la sugar tax, con un ulteriore anno di sospensione per alleviare la pressione fiscale su imprese nei settori alimentari e del packaging. Questo rinvio offre un respiro alle imprese coinvolte, sostenendo occupazione e investimenti in un momento ancora complesso.
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