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Più prestiti alle famiglie nel 2022

La crescita dei prestiti da parte delle famiglie è spinta soprattutto dai canali digitali. Sono proprio questi ultimi a rappresentare una modalità intergenerazionale per richiedere il credito. La domanda verso le piattaforme in rete segna un rialzo del 153 per cento.

Pubblicato il 26/07/2022
ragazza che esulta davanti a documenti di prestito
Aumentano le richieste di prestiti delle famiglie

Nel 2022 i prestiti alle famiglie sono in netto aumento e hanno raggiunto numeri superiori a quelli registrati nel periodo precedente alla pandemia di Coronavirus del 2020. Secondo i dati forniti dal Barometro CRIF sul credito alle famiglie italiane (Fonte Eurisc - il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF), nel primo semestre del 2022 le richieste hanno fatto segnare un +24,5%. A incidere – senza ombra di dubbio – è la domanda di credito sui canali digitali, che ha fatto segnare un impressionante +153%: un dato che conferma come sia i giovanissimi che gli over 40 (e oltre) preferiscano puntare sul web per richiedere finanziamenti. Oggi ci si può servire, infatti, di siti di comparazione come Segugio.it dove si possono confrontare i migliori prestiti personali dei principali istituti di credito e delle maggiori finanziarie, in maniera completamente gratuita.

Finanziamenti per acquisto beni e servizi

Dai numeri forniti dal Barometri CRIF sul credito alle famiglie appare eloquente come l’aumento maggiore sia legato ai finanziamenti finalizzati all’acquisto di beni e servizi e in particolare per sostenere l’acquisto di auto e moto, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, energie rinnovabili e altri beni e servizi finanziabili. In questo caso, rispetto al primo semestre del 2021, è stato registrato un +25,8%. Andamento molto simile è quello relativo ai prestiti personali che hanno fatto segnare, in questi primi sei mesi del 2022, un +22,4%.

Le richieste per fascia di età

Analizzando le domande presentate dalle persone fisiche alle aziende di credito è possibile fare un focus preciso su quali sono le fasce di età che maggiormente richiedono finanziamenti. Barometro CRIF evidenzia come nei primi 6 mesi del 2022 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni a risultare maggioritaria, con una quota pari al 24,5% del totale, seguita da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 21,0%. Il 6,5% della quota complessiva è rappresentata dai giovanissimi di età compresa tra i 18 e i 24 anni; mentre – come era prevedibile – gli over 74 occupano l’ultimo posto della graduatoria con il 2,2% della quota totale.

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La durata dei finanziamenti

Altro aspetto molto interessante è quello della durata dei finanziamenti. Ciò che viene fuori dal rapporto di Barometro Crif è come si prediliga la “lunga durata”. I piani di rimborso superiori ai 5 anni, infatti, sono quelli maggiormente richiesti, con una quota pari al 24,0% del totale.

A seguire ci sono i piani che prevedono un rimborso del finanziamento tra i 25 e i 36 mesi (20,3%) e tra i 0 e i 12 mesi (17,6%). La quota più bassa è rappresentata dai finanziamenti a breve scadenza tra i 13 e i 18 mesi con un 2,5% di richieste. Hanno invece lo stesso andamento i finanziamenti da 37 a 48 mesi e quelli tra i 49 e i 60 mesi che rispettivamente occupano il 9,2% e il 9,6% della quota totale.

L'importo medio dei prestiti

In questi primi sei mesi del 2022 sono aumentati i prestiti alle famiglie ma è diminuito l’importo medio richiesto. Secondo i dati di Barometro CRIF, infatti, nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati l’importo medio finanziato si attesta a 8.810 euro (-7,6% rispetto allo stesso periodo del 2021) a conferma della crescente tendenza a utilizzare il credito rateale per finanziare anche acquisti di importo non eccessivamente alto.

L’analisi della distribuzione delle richieste per fascia di importo del finanziamento nel primo semestre 2022 conferma come gli italiani chiedano prestiti inferiori ai 5.000 euro. I numeri sono eloquenti: il 54,1% del totale appartiene a questa fascia. Più aumenta l’importo e più diminuisce la percentuale di richiesta. Solo lo 0,3% degli italiani, infatti, accende finanziamenti superiori ai 75.000 euro.

A cura di: Tiziana Casciaro

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