Riprende quota il mercato dell’auto a luglio 2025. Benefici dal calo dei tassi
Riparte il mercato dell'auto in Europa. A luglio 2025 le immatricolazioni di auto nuove crescono del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, segnando una ripartenza importante per il settore. Nel complesso dei primi sette mesi dell'anno, l'andamento del mercato europeo dell'auto è sostanzialmente stabile.
Dopo una fase di rallentamento durata quasi tutto il primo semestre, il mercato automobilistico europeo mostra finalmente segnali di ripresa, grazie anche al calo del costo del denaro che favorisce il ricorso ai finanziamenti auto. A luglio 2025 le immatricolazioni di auto nuove crescono del 5,9% rispetto allo stesso periodo del 2024, segnando una ripartenza importante per il settore.
Il mercato automobilistico europeo è nel pieno della transizione
Nel complesso dei primi sette mesi dell'anno, l'andamento del mercato europeo dell'auto è sostanzialmente stabile, con un bilancio del -0,7% rispetto al 2024. Le immatricolazioni totali si attestano intorno a quota 7,9 milioni. Quella che stiamo vivendo è una stagione di trasformazione per l'industria automobilistica, sottoposta a forti pressioni per la transizione energetica e l'evoluzione tecnologica. Le auto a benzina e diesel insieme rappresentano ormai poco più di un terzo delle vendite, mentre cresce in modo significativo la quota di ibride ed elettriche.
Crescita significativa di immatricolazioni auto a luglio 2025
Luglio 2025 ha segnato un'inversione positiva rispetto al mese di giugno, che aveva invece registrato un calo del 7,3%. Le immatricolazioni nell’ultimo mese considerato hanno raggiunto quota 1,085 milioni, con una crescita media nei principali mercati: Germania, Spagna, Polonia e Austria mostrano dinamiche di aumento, mentre l'Italia, la Francia e il Regno Unito rimangono in territorio negativo.
Tra i gruppi automobilistici, Volkswagen ha mantenuto la leadership, con una quota di mercato del 28,2% e una crescita superiore al 16%. Seguono Stellantis e Renault, mentre i marchi asiatici e alcuni brand cinesi emergenti stanno guadagnando spazio. La domanda si concentra sempre più su modelli ibridi, che costituiscono oltre un terzo delle vendite, e su veicoli elettrici puri che rappresentano il 15,6% del mercato.
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Mercato auto europeo: il fenomeno delle ibride ed elettriche
Le auto ibride sono diventate la scelta preferita degli automobilisti europei, conquistando una quota del 34,7% nel solo mese di luglio e addirittura il 35,5% nel primo semestre. Le ibride plug-in (Phev) sono in forte espansione, con un incremento delle immatricolazioni dell'82% in Spagna e del 56% in Italia. Le auto elettriche a batteria (Bev) hanno registrato una crescita del 26% nei primi mesi del 2025, spinte da politiche di incentivazione e dalla crescente disponibilità di modelli.
Il ruolo cruciale dei tassi di interesse nella crescita delle vendite di auto
Il calo del costo del denaro ha indubbiamente sostenuto la domanda. Nell’ultimo anno, la politica monetaria europea è stata accomodante e i dati dell’Osservatorio mensile curato da Segugio.it segnalano che a luglio il TAEG medio dei prestiti personali è stato del 6,74%, 3 basis point in meno rispetto a giugno, ma soprattutto quasi 30 punti in meno rispetto al primo trimestre. E il risparmio è ancora maggiore se il confronto viene fatto con le condizioni applicate nel corso del 2024.
La competizione tra banche e istituti finanziari ha contribuito a una maggiore offerta di prodotti creditizi vantaggiosi, che facilitano il ricorso al credito per l'acquisto di auto nuove o usate. Sempre secondo l’Osservatorio di Segugio.it, tra auto nuove e usate (soprattutto queste ultime), il settore delle quattro ruote copre oltre un quinto di tutti i prestiti personali concessi.
Cautela sul futuro, tra inflazione e congiuntura
Nonostante i segnali positivi, l’economia europea resta comunque esposta a diversi rischi. L'andamento dell'inflazione, il prezzo dell'energia e le future decisioni della Banca Centrale Europea influenzeranno le condizioni di credito.
Un’eventuale ulteriore riduzione dei tassi di interesse nelle prossime riunioni della Banca Centrale Europea potrebbe fornire nuova linfa alla domanda di finanziamenti legati al settore. Molto, poi, dipenderà dall’andamento della congiuntura. Secondo le ultime previsioni della Commissione Europea, quest’anno il PIL dovrebbe crescere dello 0,9%, con un'accelerazione all'1,4% prevista per il 2026.
L'inflazione, che nel 2024 era al 2,4%, è attesa in calo al 2,1% medio nell’anno in corso e all'1,7% nel 2026, in linea con l'obiettivo della BCE (che è chiamata a tenere l’indice dei prezzi al consumo in prossimità del 2%). Il mercato del lavoro mostra segnali incoraggianti, con tassi di disoccupazione in linea e una moderata crescita dei salari reali. Tuttavia, permangono rischi legati a tensioni commerciali globali, frammentazione del commercio e incertezze climatiche.
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