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Bonus 200 euro: a chi spetta e come richiederlo

Il bonus arriva direttamente e automaticamente in busta paga per i dipendenti pubblici. Stesso discorso anche per i pensionati. I dipendenti privati devono, invece, presentare un'autodichiarazione. La somma di 200 euro verrà erogata insieme alla retribuzione di luglio.

Pubblicato il 21/06/2022
tasto rosso con scritta bonus
Bonus 200 euro in arrivo a luglio

Il bonus da 200 euro, previsto dal Decreto Aiuti, è in arrivo nel mese di luglio. Il contributo nasce per supportare chi è in difficoltà e per fronteggiare gli effetti economici della crisi. Ne potranno beneficiare lavoratori dipendenti, percettori di pensione, di Reddito di cittadinanza, disoccupati, collaboratori domestici, lavoratori stagionali, lavoratori con contratto intermittente, titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, lavoratori dello spettacolo, lavoratori autonomi ex art. 2222.

I destinatari della misura

Sono 31,5 milioni i beneficiari della misura. A rappresentare la metà dei destinatari sono i dipendenti pubblici e i dipendenti privati. Per questi ultimi l’erogazione del bonus non avverrà in maniera automatica. I lavoratori privati sono tenuti a sottoscrivere, infatti, una dichiarazione in cui affermeranno di non essere titolari né di trattamenti pensionistici, né del reddito di cittadinanza.

L’Inps, con un messaggio pubblicato nei giorni scorsi, ha fornito le istruzioni per l’esposizione del relativo credito, da parte dei datori di lavoro, sul flusso Uniemens. Tale indennità, una tantum di 200 euro, è riconosciuta in automatico, in misura fissa, una sola volta, previa acquisizione – da parte del datore di lavoro - di una dichiarazione del lavoratore con la quale lo stesso dichiari, ricorrendone le circostanze, "di non essere titolare di trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022 e pertanto di essere beneficiario dell’una tantum in quanto non appartenente ad altre categorie di percettori che lo ricevono direttamente dall’Inps”. Ancora, i richiedenti dovranno dichiarare che il proprio nucleo familiare non è destinatario del reddito di cittadinanza.

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Uno dei requisiti per ottenere il bonus, nel caso di dipendenti, è quello di aver beneficiato per almeno una mensilità del primo quadrimestre del 2022 dell’esonero sulla quota dei contributi previdenziali dovuti e pari allo 0,8 per cento prevista a favore dei lavoratori dipendenti dalla legge di bilancio 2022.

L'indennità una tantum spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro. Pertanto, il lavoratore, laddove titolare di più rapporti di lavoro, potrà chiedere il pagamento dell’indennità una tantum a un solo datore di lavoro, dichiarando a quest’ultimo di non avere fatto analoga richiesta ad altri datori di lavoro. Nell’ipotesi in cui dovesse risultare, per il medesimo lavoratore dipendente, che più datori di lavoro abbiamo compensato la predetta indennità una tantum di 200 euro, l’Istituto comunicherà a ciascun datore di lavoro interessato la quota parte dell’indebita compensazione effettuata, per la restituzione all’Istituto e il recupero verso il dipendente, secondo le istruzioni che verranno fornite dall’Inps con un successivo messaggio. L’importo, indebitamente riconosciuto al lavoratore, ai fini del recupero, sarà suddiviso in parti uguali tra i diversi datori di lavoro interessati alla restituzione.

Dipendenti pubblici e pensionati

I lavoratori domestici potranno presentare richiesta all’ente previdenziale tramite gli istituti di patronato a patto che il rapporto di lavoro risulti in essere alla data del 18 maggio 2022. Situazione diversa per dipendenti pubblici e pensionati. A entrambe le categorie non servirà compilare alcuna autodichiarazione per ricevere il bonus. A stabilirlo è un articolo della bozza del Decreto Legge Semplificazioni fiscali che ha avuto il via libera in Consiglio dei Ministri.

I requisiti per i pensionati sono: essere residenti in Italia, avere avuto nel 2021 un reddito ai fini Irpef non superiore a 35.000 euro e essere titolari di un trattamento pensionistico con decorrenza entro il mese di giugno 2022. Il bonus arriverà direttamente dall'Inps. Verrà, invece, erogato in busta paga ai dipendenti: così come illustrato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, il bonus di 200 euro verrà concesso direttamente dai datori di lavori, i quali potranno poi recuperare l’importo al primo pagamento di imposta utile.

Tra i destinatari della misura vi sono anche autonomi e professionisti, per i quali è atteso un decreto attuativo per meglio stabilire la modalità di erogazione del bonus. Infine l’Inps eroga, a domanda, il bonus anche ai lavoratori autonomi, privi di partita Iva, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali.

A cura di: Tiziana Casciaro

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