Case vacanza più care: ecco come un prestito può aiutarti a partire
Secondo un sondaggio condotto da Holidu su quasi 600 host italiani, il 76% dei proprietari prevede un aumento delle prenotazioni rispetto al 2024, mentre solo il 5% teme un calo. Nonostante i rincari, la domanda per le case vacanza resta solida: il 32% degli host non nota cambiamenti nel comportamento dei clienti.
Crescono i prezzi delle case vacanza in Italia, ma la dinamica dei prestiti – con i tassi in forte contrazione rispetto a qualche mese fa – consente a una platea sempre più ampia di persone di non rinunciare a prendersi una pausa relax nella località più ambita.
Prenotazioni delle case vacanza attese in crescita
Secondo un sondaggio condotto da Holidu su quasi 600 host italiani, il 76% dei proprietari prevede un aumento delle prenotazioni rispetto al 2024, mentre solo il 5% teme un calo. Questo clima di ottimismo si accompagna a un incremento dei prezzi: il 53% dei proprietari di immobili per le vacanze ha aumentato o prevede di aumentare i prezzi per il 2025, principalmente con incrementi fino al 10%. Mentre uno su dieci prevede un aumento tra l'11% e il 20%, mentre meno dell'1% pensa a rincari superiori al 20%.
Sono varie le ragioni dietro i rialzi: in primis viene citato l’aumento dei costi di gestione e di vendita (59%), seguito da nuove imposte e normative, come il Codice Identificativo Nazionale (30%), noto anche con l’acronimo CIN. Molto gettonati anche gli investimenti nelle ristrutturazioni (29%) e l’allineamento ai prezzi di mercato (24%). A livello europeo, i prezzi medi per notte nelle case vacanza vedono l'Italia a 179 euro, la Spagna a 192 euro, la Francia a 147 euro e la Germania a 143 euro.
La domanda per le case vacanza resta solida
Nonostante i rincari, la domanda per le case vacanza resta solida: il 32% degli host non nota cambiamenti nel comportamento dei clienti. Tuttavia, il 74% osserva una maggiore attenzione al prezzo, il 40% a soggiorni più brevi e il 19% a un aumento nella richiesta di offerte e sconti. Solo il 6% dei proprietari riceve commenti negativi sui prezzi. Questa maggiore sensibilità al costo spinge molti italiani a cercare soluzioni per non rinunciare alle vacanze, anche in un contesto di budget più limitato.
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Quanto costa un prestito per andare in vacanza?
Il 2025 vede una tendenza al ribasso dei tassi di interesse sui prestiti personali, grazie all'allentamento monetario della BCE. Ad aprile 2025, secondo le rilevazioni di Segugio.it, i migliori prestiti personali partono da un TAEG del 6,97%, in calo rispetto al 7,64% del terzo trimestre 2024. I tassi medi, però, sfiorano il 9%: la scelta del prodotto giusto è quindi fondamentale per risparmiare e il ricorso a un comparatore consente di confrontare le diverse offerte di mercato per scegliere quella più conveniente per le proprie necessità.
Per la cessione del quinto, i tassi sono ancora più bassi. I dipendenti del settore privato possono spuntare il 5,56% contro il 5,67% del primo trimestre. Scende in maniera più netta il tasso per i pensionati, dal 5,56 al 5,35%. Mentre le condizioni per i dipendenti pubblici restano in assoluto le migliori, anche se si registra una sostanziale stabilizzazione, dal 4,53 al 4,52%. Mentre i tassi medi variano tra poco più del 5% e il 7,5%, a seconda dei beneficiari.
Prestiti online: una spinta importante contro il caro vacanze
Oltre a coloro che hanno carenza di liquidità, il ricorso ai prestiti può essere richiesto per i più svariati motivi. Ad esempio per la flessibilità: si può scegliere la quantità e la durata più adatta alle proprie esigenze. Avere i soldi in tasca consente di non dover aspettare di accumulare l'intera somma.
La spesa, poi, viene suddivisa in rate, alleggerendo il bilancio familiare. Un altro aspetto cruciale è la semplicità: le pratiche sono rapide e spesso gestibili completamente online. I prestiti vacanza coprono fino al 100% del costo del viaggio, con importi medi inferiori ai 10 mila euro ma che possono arrivare anche a 30 mila euro. La durata va da 12 a 60 mesi, con tasso fisso e tasso costante.
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