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Come scegliere un prestito personale?

Non esiste un prestito in assoluto più conveneinte, ma quando si cerca il prestito migliore la cosa migliore è confrontare le offerte. Quindi occorre leggere bene il contratto, verificare il TAEG e controllare che la finanziaria sia certificata. Per ottimizzare, si può valutare un prestito online.

ragazzo seduto sul divano che immagina
Quali sono i criteri da seguire per scegliere un prestito?

Quando si ha bisogno di un prestito per far fronte a una spesa, è molto probabile che non si disponga del tempo necessario per valutare. Eppure la scelta di un prestito personale richiede molta attenzione e una serie di accorgimenti che mal si conciliano con la fretta di ottenerlo. Ecco allora una serie di suggerimenti utili per scegliere bene e in tempi rapidi il prestito migliore del mercato secondo le proprie esigenze.

Come scegliere un prestito conveniente

Premesso che non esiste il prestito conveniente in assoluto, in quanto lo stesso concetto di convenienza è relativo, è sempre possibile trovare il prestito più vantaggioso sulla base delle proprie esigenze. Non sempre, ad esempio, la scelta migliore è quella di rivolgersi alla propria banca, dove siamo conosciuti e magari abbiamo un buon rapporto con il nostro gestore, ma sarà sicuramente opportuno guardarsi intorno e richiedere più preventivi, per poi recarsi presso il proprio istituto di credito con già delle offerte in mano.

Per ottimizzare tempo e risorse, è possibile fare ricorso ad una ricerca sul web per individuare le offerte migliori del mercato finanziario, magari paragonando quelle di banche e finanziarie che propongono soluzioni esclusivamente online, con chi invece propone lo sviluppo della richiesta in modo tradizionale con la presenza di persona all’interno delle sue filiali.

Un prestito online potrebbe essere molto più economico rispetto a un prestito tradizionale perché consente di abbattere una parte importante dei costi di produzione, legati ad un’offerta fisica (banalmente il costo dell’immobile dove è collocata la filiale), ma è anche più flessibile e comodo da gestire rispetto a un finanziamento tradizionale, che richiede di recarsi fisicamente in banca o presso la società finanziaria, soprattutto per chi, per via degli impegni quotidiani, non ha modo di essere disponibile nei normali orari d’ufficio.

Una modalità ormai molto diffusa è ricorrere a un sito comparatore, grazie al quale possiamo raccogliere ogni informazione necessaria e valutare le proposte di banche e società finanziarie differenti. L’accesso è garantito da tutti i supporti informatici disponibili, il funzionamento è intuitivo e il servizio è gratuito e consente all’utente la possibilità, attraverso il confronto delle soluzioni provenienti dagli istituti finanziari partner, riconosciuti e certificati nell’albo degli intermediari bancari e finanziari pubblicato dalla Banca d’Italia, di poter realizzare un significativo risparmio.

La variabile più importante: il TAEG

Quando si sceglie tra più offerte di prestito bisogna tenere conto del costo complessivo di ciascuna soluzione, che non è dato dalla sola rata mensile. L’operazione non è delle più semplici, perché le voci di spesa che compongono il finanziamento possono essere tante e non chiare nell’offerta presentata, né immediatamente misurabili. A definire il costo di un finanziamento contribuiscono, infatti, molti altri fattori:

  • gli interessi,
  • gli oneri accessori,
  • i costi assicurativi,
  • le spese iniziali, quando previste,
  • i costi di recesso anticipato.

Per valutare il finanziamento più conveniente non servirà nemmeno confrontare solo il TAN (Tasso Annuo Nominale), perché questo valore misura la quota di interessi che si somma alla quota capitale e definisce la rata da rimborsare, ma appunto non fornisce l'ammontare dei costi da sostenere. Ciò che, invece, sarà fondamentale valutare è il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), che, attraverso un valore percentuale, definisce il reale costo del prestito, comprensivo di ogni onere.

Nel confronto tra due o più offerte di prestito, a condizioni di parità di rata mensile tra i due finanziamenti, sarà il TAEG a definirne la convenienza, in quanto rappresenta il tasso di interesse comprensivo di tutte le spese accessorie a parità di somma finanziata. Il TAEG si riduce all’aumentare della durata del prestito, così come, a parità di durata, si riduce all’aumentare dell’importo in quanto le spese fisse (ad esempio le spese istruttorie) vengono diluite o nella maggiore durata o nel maggior importo richiesto.

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Leggi bene il contratto

La legge stabilisce quali informazioni ed elementi deve contenere un contratto di prestito. La banca o la società finanziaria hanno, infatti, l’obbligo di dichiarare con chiarezza e trasparenza le condizioni del prestito; da parte sua, il contraente deve ratificare il suo impegno a rimborsare ogni mese le rate del finanziamento, secondo i tempi pattuiti e definiti dal contratto.

Tutto ciò che non è contenuto nel contratto non è esigibile da parte dei contraenti e niente può essere addebitato al consumatore se non previsto espressamente dal contratto.

Premesso questo, è bene prendersi tutto il tempo necessario per leggere attentamente il documento e chiedere eventualmente la consulenza di un esperto quando non fosse chiaro qualcosa.

La legge indica, inoltre, che si ha sempre diritto a richiedere copia del contratto prima di firmare qualsiasi accordo, senza alcuna spesa o impegno.

Dal primo giugno 2011 è, inoltre, obbligatorio per le norme sulla trasparenza, fornire al consumatore il modulo SECCI, un documento informativo precontrattuale che contiene una serie di informazioni standard sul finanziamento. L’obiettivo è tutelare il consumatore prima che sia vincolato da un contratto di credito e garantire la trasparenza informativa di banche e società finanziarie.

Il diritto al rimborso anticipato

La legge stabilisce che chi stipula un qualsiasi prestito personale abbia sempre diritto all’estinzione anticipata. La commissione richiesta dalla banca deve essere un compenso equo e giustificato, che non può superare l’1% del capitale rimborsato, ma può essere al massimo lo 0,5% del residuo nell’ultimo anno di prestito, mentre se il debito residuo è inferiore ai 10.000 euro la commissione non è dovuta.

Importante è sapere che il contraente che estingue anticipatamente il finanziamento non sarà tenuto a versare le spese relative al periodo successivo alla data di estinzione e, se si fossero anticipate delle spese all'inizio, ha diritto al rimborso di una parte di queste.

Quale finanziaria ha il tasso più basso?

Bisogna prestare molta attenzione a valutare la finanziaria con la quale si decide di stipulare il prestito. Il mercato è popolato da una quantità di offerte che provengono da finte società che attirano gli utenti con tassi molto allettanti, così come da offerte poco trasparenti che promuovono ben evidente il TAN, ma nascondono in una piccola nota il TAEG con un valore solitamente molto più alto.

La Banca d’Italia pubblica ogni tre mesi i tassi di interesse effettivi globali medi (TEGM) e i tassi massimi ai fini dell’usura per ogni diverso prodotto finanziario (prestiti personali, cessioni del quinto, mutui, scoperti in conto corrente, ecc), per questo si potrà avere in ogni momento un importante riferimento dei costi dei finanziamenti.

Un buon metodo per cercare la finanziaria con il tasso migliore è quindi sempre confrontare le offerte di prestito servendosi di un comparatore affidabile, come Segugio.it, che mette a disposizione dei clienti la scheda della finanziaria che eroga il prestito e consente di verificare tutti i dettagli dell’offerta, mettendo anche a disposizione un consulente che al telefono risponderà a ogni dubbio o domanda.

A cura di: Paola Campanelli

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