Cos'è e come viene calcolato il TAEG di un prestito?
Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) indica il costo totale di un finanziamento espresso in percentuale annua. Include interessi, spese obbligatorie e assicurazioni legate al prodotto, ed è lo strumento principale per confrontare offerte diverse a parità di importo e durata.
Il TAEG è il Tasso Annuo Effettivo Globale: l'indice che esprime in percentuale il costo totale di un finanziamento su base annua. A differenza del TAN, che copre solo gli interessi puri, il TAEG aggrega tutti i costi obbligatori legati al prestito, permettendo di capire a colpo d'occhio quanto costa davvero il finanziamento.
La disciplina del TAEG è contenuta nel Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993), agli articoli 121 e seguenti, ed è aggiornata dalla direttiva europea CCD2 (2023/2225), recepita in Italia con il D.Lgs. 212/2025, le cui disposizioni entrano a regime il 20 novembre 2026. Il TAEG è un indice armonizzato a livello europeo: la formula di calcolo è identica in tutti gli Stati membri dell'UE, rendendo le offerte comparabili anche tra paesi diversi.
La Banca d'Italia definisce il TAEG come lo strumento principale di trasparenza nei contratti di credito al consumo: il consumatore può valutare il costo totale del credito a suo carico, comprensivo degli interessi e di tutte le spese obbligatorie.
Il TAEG comprende il TAN più tutti gli oneri obbligatori che il consumatore deve sostenere per ottenere il prestito. Le voci che entrano nel calcolo sono:
Tasso Annuo Nominale (TAN), il costo degli interessi puri sul capitale;
Spese di istruttoria della pratica;
Commissioni per l'incasso rata;
Spese per comunicazioni periodiche al cliente;
Bolli e imposte obbligatorie;
Eventuali compensi di intermediari del credito, se applicabili.
Se il contratto prevede l'apertura obbligatoria di un conto corrente connesso all'operazione, anche le relative spese rientrano nel TAEG.
Formula di calcolo
La formula matematica del TAEG rende uguali, su base annua, il valore attuale di tutti gli importi erogati dal finanziatore con il valore attuale di tutti i rimborsi e oneri a carico del consumatore. Il risultato viene espresso con due cifre decimali. Per confrontare il tuo TAEG con quello di altre offerte puoi usare il calcolatore TAEG di Segugio.it.
Voce di costo
Inclusa nel TAEG?
TAN (interessi)
Sì
Spese di istruttoria
Sì
Commissioni incasso rata
Sì
Bolli e imposte obbligatorie
Sì
Assicurazione obbligatoria (es. cessione del quinto)
Sì
Assicurazione facoltativa (es. perdita impiego)
No (indicata separatamente)
Penali per ritardo o inadempimento
No
Le spese assicurative rientrano nel TAEG?
Dipende dal tipo di assicurazione: obbligatoria o facoltativa.
Quando l'assicurazione è obbligatoria per legge
Nei prestiti come la cessione del quinto, la copertura assicurativa (vita e rischio impiego) è prevista per legge. In questo caso il costo della polizza rientra nel TAEG e il consumatore non deve aggiungere nulla: l'importo è già compreso nel tasso indicato nell'offerta.
Quando l'assicurazione è facoltativa
Per un'assicurazione a scelta del consumatore, come una polizza perdita impiego su un prestito personale, il costo non entra nel TAEG. La banca o finanziaria è però obbligata a indicarlo separatamente, in modo che il cliente possa valutare la spesa aggiuntiva che troverà distribuita sulle rate.
Quando un TAEG è conveniente?
Il TAEG da solo non dice se un'offerta è buona, va confrontato con altre offerte per lo stesso importo e la stessa durata. Un TAEG più basso significa un costo totale inferiore a parità di condizioni.
Esistono però dei riferimenti utili:
La Banca d'Italia pubblica ogni trimestre i tassi soglia antiusura (TEG medi moltiplicati per il coefficiente stabilito dalla legge). Qualsiasi TAEG superiore a questi limiti è illegale.
Il confronto tra TAEG è significativo solo se riferito a stesso importo, stessa durata e stesso tipo di prodotto: confrontare il TAEG di un prestito personale con quello di una cessione del quinto non è corretto, perché i due prodotti hanno strutture di rischio e garanzie diverse.
Un TAEG pari a zero non è necessariamente un'offerta gratuita: potrebbe indicare che i costi sono stati spostati altrove (prezzo del bene, spese non computate).
Quando mi viene fornito il TAEG?
Il TAEG deve essere comunicato in ogni fase del rapporto tra finanziatore e consumatore, per legge. In particolare deve comparire:
nei messaggi pubblicitari che riportano condizioni economiche del finanziamento;
nelle offerte precontrattuali, incluso il modulo europeo standardizzato (SECCI: Standard European Consumer Credit Information);
nel contratto di finanziamento;
in qualsiasi comunicazione periodica che riporti il costo del credito.
La Banca d'Italia vigila sulla corretta applicazione di questi obblighi. Il TAEG è anche il termine di paragone con il tasso soglia antiusura, se supera quel limite il contratto è illegale. Per questo non può mai mancare da nessuna proposta di finanziamento.