Quali documenti servono per la cessione del quinto?
La cessione del quinto richiede due categorie di documenti: quelli anagrafici, uguali per tutti, e quelli reddituali, che variano a seconda che il richiedente sia un dipendente o un pensionato. Di seguito la lista completa con le specifiche per ogni caso.
Documenti anagrafici: validi per tutti i richiedenti
Per qualsiasi richiesta di cessione del quinto, dipendente o pensionato, la banca o la finanziaria richiede:
Documento d'identità in corso di validità: carta d'identità, patente di guida o passaporto. Serve a verificare l'identità anagrafica ed evitare furti d'identità, un rischio concreto nelle frodi finanziarie.
Codice fiscale o tessera sanitaria: consente di abbinare l'identità fiscale a quella anagrafica riportata sul contratto.
Questi documenti sono il punto di partenza di qualsiasi istruttoria: senza di essi la pratica non può essere aperta.
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La cessione del quinto è riservata a chi ha un reddito fisso e dimostrabile: dipendenti pubblici, statali, parastatali e dipendenti privati con contratto a tempo indeterminato. Sono esclusi lavoratori autonomi, titolari di partita IVA e dipendenti a tempo determinato, perché non rispettano il requisito di continuità del rapporto di lavoro previsto dal D.P.R. n. 180/1950.
Busta paga
La busta paga serve per calcolare la retribuzione fissa netta, che è la base su cui viene determinato il quinto massimo cedibile. Non si possono includere nel calcolo le voci variabili come straordinari o buoni pasto. In genere vengono richieste le ultime 2 buste paga.
Certificazione Unica (ex CUD)
Il modello CU consente alla banca di incrociare i dati della busta paga con quelli dichiarati fiscalmente. Permette anche di verificare l'identità del datore di lavoro e di raccogliere le informazioni che la compagnia assicurativa usa per valutarne la solidità, dato che è il datore a versare direttamente le rate.
Certificato di stipendio
È il documento più rilevante per l'istruttoria. Deve essere redatto dal datore di lavoro e riporta:
la retribuzione netta annua, indispensabile per calcolare il quinto massimo;
il TFR maturato (per i dipendenti privati), con indicazione della sua destinazione: in azienda, presso un fondo di previdenza complementare di categoria (ad esempio Cometa, Fonchim, Gomma Plastica) o presso un'assicurazione privata;
i dati anagrafici del dipendente e la ragione sociale del datore con sede legale, necessaria per la notifica dell'atto di cessione.
Per i dipendenti pubblici il certificato di stipendio ha lo stesso valore ma la procedura di rilascio varia da ente a ente. I dipendenti NoiPA possono scaricarlo direttamente dal portale NoiPA.
Quanto tempo serve per raccogliere i documenti?
I documenti personali e le buste paga sono immediati. Il certificato di stipendio va richiesto all'ufficio stipendi e può richiedere da pochi giorni fino a 2-3 settimane, a seconda dell'ente o dell'azienda.
Documenti reddituali per i pensionati
Per i pensionati INPS o ex INPDAP, l'istruttoria segue un percorso diverso. La banca si interfaccia direttamente con l'INPS, che verifica e autorizza solo le richieste che rispettano i parametri di legge.
Modello OBIS-M
Il modello OBIS-M (Osservatorio sui Bilanci delle prestazioni di previdenza e assistenza erogate ai beneficiari Mensili) è il certificato ufficiale INPS che riepiloga la situazione reddituale del pensionato. Riporta:
il tipo di pensione (vecchiaia, anzianità, reversibilità, ecc.);
l'importo lordo e netto mensile, compresa la tredicesima;
le trattenute fiscali e sindacali applicate;
l'aumento per perequazione automatica applicato a inizio anno.
Dal 2022, il modello è disponibile in modalità dinamica: si scarica tramite MyINPS con SPID o CIE, accedendo a "Prestazioni e servizi" > "Fascicolo previdenziale del cittadino" > "Modelli" > "Certificato di pensione - Obis M". In alternativa si può richiedere tramite un patronato con delega. L'accesso con PIN INPS per i residenti in Italia non è più attivo.
Cedolino della pensione
Il cedolino mensile corrisponde alla busta paga del dipendente e riporta l'importo netto di ogni singola mensilità. Serve per verificare le trattenute già in essere e la situazione aggiornata della pensione.
Quota cedibile
La quota cedibile è il documento che formalizza l'importo massimo della rata trattenibile sulla pensione (pari al 20% della pensione netta, al netto della soglia minima fissata dall'INPS). Viene prodotta dall'INPS o dall'ente pensionistico competente (ad esempio ENPAM per i medici) e certifica sia la fattibilità dell'operazione sia il quinto massimo applicabile. Per chi è convenzionato INPS, l'istituto finanziario accede direttamente a questi dati in via telematica.